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Dopo infinite richieste di incontro e qualche rinvio, il Ministro Toninelli il 26 settembre ha finalmente ricevuto le istituzioni del cuneese al Ministero dei trasporti a Roma per parlare dell’Asti-Cuneo. Purtroppo si è trattato di un incontro deludente e perfino preoccupante. A questo proposito avevo espresso i miei timori su La Stampa di Cuneo, il 2 settembre scorso [leggi].
A Roma il Ministro ha dapprima finto di non aspettarsi la presenza parlamentari e ha quindi tenuto due incontri distinti, prima con i soli sindaci e successivamente allargato a parlamentari e associazioni del territorio, solo per ripetere a entrambi che lui sta “contrattando”, quindi non può né dare tempi certi, né parlare di cifre. Né sappiamo su cosa stia contrattando davvero. La verità è che mettere in discussione l’accordo di cross-financing raggiunto dal Ministro Delrio in sede europea significa mettere a rischio i 350 milioni individuati per terminare l’Asti-Cuneo. Sono sempre d’accordo a discutere con i concessionari e a non fare loro sconti, ma qui c’era un percorso definito e un cantiere che poteva riaprire nel 2018. Ora si rischia di ricominciare da capo. I cittadini di Cuneo, di Alba, di Bra, di tutta la Granda e di Asti non si meritano altri rinvii. Il Ministro venga a Cuneo a spiegare alle categorie e ai cittadini cosa sta succedendo.
Questo territorio non può fare a meno di un’infrastruttura fondamentale come la Asti Cuneo, e chi oggi è al governo deve assumersi la responsabilità di portarla a termine!

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