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Il Parlamento ha approvato la conversione in legge del decreto Enti locali.
Un provvedimento che comprende un insieme di interventi che riguardano i comuni, le regioni e la vita quotidiana dei cittadini, e che inizia a migliorare sostanzialmente la situazione per gli Enti. Obiettivo, arrivare a stabilire così una nuova alleanza tra Stato ed enti locali che renderà più semplice il rapporto con i cittadini.
Nel merito, l’elenco dei provvedimenti a vantaggio dei cittadini è lungo e sostanziale: si va dall’ampliamento dal 25% al 75% del turn-over per le assunzioni nei comuni virtuosi sotto i 10mila abitanti, al piano straordinario per nuova occupazione nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido e fra il personale dei vigili del fuoco; dalle riduzioni nelle sanzioni per il non rispetto del patto di stabilità dei comuni, al fondo – ed è per la prima volta – per ridurre le penali per le estinzioni anticipate dei mutui; dalle nuove norme in materia di accoglienza dei minori stranieri, alle risorse per il risarcimento per le famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Andria-Corato; dalla sospensione per tutto il 2016 dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, agli indennizzi alle persone affette da sindrome da Talidomide; fino alle misure per ulteriori piani di rateizzazioni per i contribuenti in difficoltà.
Non c’è dubbio: si può sempre fare di più e meglio. Ma sono convinta che Governo e maggioranza proseguiranno su queste basi con grande determinazione e attenzione sui temi oggi rimasti irrisolti

Ecco, per punti, alcune delle principali misure approvate nel passaggio alla Camera:
. Maggiori possibilità di assunzioni per i comuni con lo sblocco del turn-over.
. Piano straordinario di assunzioni per scuole d’infanzia e asili nido.
. Sostegno ai comuni per affrontare l’accoglienza dei minori non accompagnati.
. Finanziamenti per la viabilità e i trasporti locali e regionali.
. Stanziamento di 10 milioni per le famiglie delle vittime del disastro ferroviario in Puglia.
. Ridotte le sanzioni per chi non ha rispettato il Patto di Stabilità 2015.
. Semplificazione delle procedure burocratiche in materia sanitaria, ambientale e agricola.
. Stanziamento di 136 milioni nel triennio 2016-2018 per i comuni che estinguono anticipatamente i mutui CDP.
. Aiuto ai comuni in procedura di pre-dissesto, per evitare che vadano in dissesto.

Per chi volesse andare più nel dettaglio, ecco un dossier che abbiamo preparato (file pdf)

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