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Il 24 marzo alla Camera, con l’Onorevole Tonino Moscatt, abbiamo ospitato in conferenza stampa la voce delle tante famiglie italiane che attendono la ripresa dei lavori della Commissione Adozioni Internazionali.
Era con noi l’attrice Sarah Maestri, che ci ha raccontato la sua storia, simile a così tante altre, di madre “sospesa”.

In Italia il procedimento per essere definiti idonei all’adozione è lungo e complesso, volto ad accertare la salute e le buone intenzioni di chi accoglie una bambina o un bambino rimasti senza genitori. Si tratta di regole giuste e indispensabili, che non trovano però riscontro dall’altro lato, quello degli enti che seguono le adozioni, spesso poco trasparenti, e dal lato burocratico pubblico, che negli ultimi anni è rimasto bloccato senza fornire alcuna risposta.

Abbiamo allora chiesto al Presidente del Consiglio Gentiloni di fare in modo che persone come Sarah, che hanno già ricevuto il loro decreto di idoneità, possano anche ricevere finalmente il decreto di adozione per i bambini che, come in questo caso, seguono e accolgono nella loro casa solo per poche settimane all’anno, da anni e anni.

Qui sotto il testo dell’appello a Paolo Gentiloni, sottoscritto da centinaia di famiglie, che con questa iniziativa abbiamo voluto rilanciare.

Illustre Presidente,
con la presente intendiamo portare alla Sua attenzione una situazione che svilisce i sentimenti e la gioia di tutte quelle persone che vorrebbero vedere finalmente “completata” la propria famiglia. Il tema che vogliamo sottoporLe tratta infatti delle adozioni, nello specifico, delle adozioni internazionali.

Il nostro appello vuole dare voce a tutti i bambini e alle loro rispettive famiglie che vivono una situazione di incertezza mista ad angoscia a causa dell’impasse venutasi a creare su questi procedimenti. La CAI sta attraversando, come ben noto, un periodo certamente complicato.

Questa fase di stallo, sebbene burocratica, ricade inesorabilmente sulle spalle di chi, con un grande gesto d’amore ha intrapreso questo percorso. Molte famiglie, nonostante abbiano ottenuto un decreto di idoneità all’adozione, dal 2015 attendono una risposta dal CAI, che al momento risulta non più contattabile o consultabile. I danni provocati da questo percorso interrotto, si ripercuotono su tutte quelle famiglie che vedranno allontanare inevitabilmente il momento dell’adozione e su quei bambini che sognano di restare nella nuova famiglia.

Con queste parole, Presidente, vogliamo farle sentire quanto profondo e grande sia il desiderio di queste famiglie di completarsi, rendendo felici quei bambini concedendo loro il diritto di essere amati.

Ci appelliamo a Lei affinché, venga sbloccata la situazione attuale delle adozioni internazionali; Le chiediamo nel rispetto e nella tutela dei bambini che vengano velocizzati e semplificati i processi d’adozione, per poter far vivere insieme chi ha tanto amore da dare con chi questo amore ha tanto bisogno di riceverlo.

Ci rivolgiamo a Lei, Presidente Gentiloni, con la speranza che il nostro sogno possa presto divenire realtà.

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