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Il Parlamento italiano ha dato via libera alla ratifica dell’accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop21. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato, dopo il sì che avevamo dato alla Camera. Si tratta di un passaggio importante, a cui mi dispiace che sembri si dia poca rilevanza nei media. Oggi è un giorno importante. Serve però che già da domani si continuino e si approfondiscano gli sforzi, perchè la rivoluzione dello sviluppo sostenibile entri nella sua fase più concreta ed operativa.
Ricordo che l’Accordo di Parigi è stato raggiunto il 12 dicembre 2015 alla Conferenza sul clima Cop21 nella capitale francese e firmato dai capi di stato e di governo il 22 aprile di quest’anno alla sede Onu di New York. Con l’Accordo, i governi si impegnano a contenere il riscaldamento globale provocato dai gas serra entro i 2 gradi dal livello pre-industriale, e se possibile entro 1 grado e mezzo. L’intesa sul clima di Parigi entrerà 30 giorni dopo l’adesione di almeno 55 Paesi che rappresentano almeno il 55% delle emissioni.
Come ha sottolineato anche il ministro degli Esteri, non c’è solo un significato concreto molto importante ma anche – se vogliamo – uno simbolico, da cui partire per fare di più: anche se rimangono ancora molte sfide da affrontare per la comunità internazionale nel suo insieme, il COP21 contribuirà infatti ad evidenziare e cementare il senso di appartenenza a quell’unica società universale che è indispensabile strumento per preservare il nostro pianeta.

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