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Grande successo per la prima edizione delle Alpiniadi Estive a Borgo San Dalmazzo! In migliaia tra atleti, accompagnatori, appassionati hanno festosamente “invaso” le nostre città e sono stati accolti dall’affetto della nostra gente e certamente dalla bellezza di nostri territori. Nel corso dei quattro giorni di manifestazione, sono stati moltissimi gli eventi sportivi e non, tra Borgo San Dalmazzo, Cervasca, Limone Piemonte e Chiusa Pesio. A due anni dalla prima edizione invernale, siamo stati davvero orgogliosi e onorati di ospitare questo evento e di accogliere tutti loro per questo “momento di incontro, aggregazione e solidarietà.”

Cari atleti, accompagnatori, appassionati… cari alpini: benvenuti a questa prima edizione delle Alpiniadi estive!

A due anni dalla prima edizione invernale, le nostre città sono orgogliose e onorate di ospitare questo evento e di accogliere tutti voi. Nel corso di questi giorni, saranno moltissimi gli eventi sportivi e non, tra Borgo San Dalmazzo, Cervasca, Limone Piemonte e Chiusa Pesio. Basterebbe il numero dei gareggianti – oltre duemila, a cui si aggiungeranno delegazioni estere e dalle rappresentanze delle nostre truppe Alpine – o quello delle numerose iniziative collaterali, mostre, fiere in programma a descrivere l’importanza di questo evento. Ma le Alpiniadi, come tutte le manifestazioni organizzate dall’ANA, a partire dal raduno annuale, sono molto di più. Per usare le parole del vostro presidente nazionale Sebastiano Favero, che ho trovato davvero significative, “vogliono essere un momento di incontro, aggregazione e solidarietà.”

La nostra è stata sempre una terra di confine, ma anche di dialogo e fratellanza montana. Per questo credo che particolarmente qui possano trovare accoglienza i valori che da sempre contraddistinguono le penne nere, in servizio come in congedo. Parlo dei valori di coraggio, generosità e dedizione al dovere, ma anche dei sentimenti di appartenenza, di condivisione e di solidarietà che hanno ancora più risalto nell’opera che svolge quotidianamente l’Associazione Nazionale.

Le penne nere in questi territori, e per molti di noi, sono davvero una questione di famiglia: nonni, padri, figli, zii e fratelli hanno prestato servizio in momenti diversi, ma accomunati sempre dallo stesso spirito. Uno spirito che, pur con i cambiamenti negli anni recenti, non si è mai perso ed è ancora di esempio per tutti.

Un esempio innanzitutto nelle responsabilità civili e politiche che alcuni di noi sono chiamati ricoprire e ad onorare a tutti i livelli. Penso al fondamentale impegno del Corpo nelle missioni internazionali di pace o negli interventi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite da calamità naturali. Colgo allora qui l’occasione per rinnovare il ringraziamento di questo impegno e portare il saluto della Camera dei Deputati a tutti voi.

Un esempio, però, soprattutto nella vita di tutti i giorni in cui è più facile vedere l’impronta della generosità, laboriosità e spirito di sacrificio della gente di montagna. Valori che trovano nello sport una eccezionale via di diffusione e di radicamento, specie nelle nuove generazioni.

E’ anche grazie a manifestazioni come queste, che possiamo rinnovare i legame fra territori e fra generazioni. E’ questo stare insieme e, attraverso l’impegno e il sacrificio nello sport, che possiamo oggi rinnovare, specie nei più giovani, il senso e il valore di un impegno attivo, consapevole e responsabile nella società.

Gli eventi di questi giorni sono resi possibili grazie al lavoro, anche qui importante e silenzioso, di molte persone. Voglio quindi fare ringraziamento davvero di cuore alla la Commissione Sportiva e Tecnica e a tutta la Sezione A.N.A. di Cuneo, il Comitato Organizzatore, i Gruppi delle Vallate, le diverse realtà Amministrative, Economiche, Associative, l’Ente Fiera Fredda, la Protezione Civile e il Volontariato locale. Un ringraziamento particolare al Presidente Naz.le Alpini Sebastiano Favero e al Presidente Sezione A. N. A. Cuneo cav. Antonio Franza, per il loro impegno e sensibilità nello scegliere le nostre valli cuneesi come scenario dell’evento. Ringrazio particolare anche alle quattro amministrazioni comunali coinvolte – sindaci, giunte e consiglieri – senza il cui supporto e contributo tutto ciò non sarebbe stato possibile. Tra loro, da cittadina di Borgo San Dalmazzo, che è stata terra natale della Prima Compagnia Alpini e Città onoraria del Secondo Reggimento Alpini, voglio da ultimo fare un saluto al nostro sindaco alpino Gian Paolo Beretta.

A lui e a tutti noi l’augurio di non resistere a questa bella e festosa “invasione”, con la certezza che anche tutti voi potrete essere “conquistati” dall’accoglienza della nostra gente e dalla bellezza di questi luoghi.

Buona alpiniade a tutti! VIVA GLI ALPINI!

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