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La macroregione alpina inizia a prendere forma.
Il Consiglio dell’Ue del 19-20 dicembre ha raggiunto l’accordo per la creazione dell’area, invitando la Commissione ad ”elaborare una Strategia dell’Ue per la regione alpina entro giugno 2015”.
La macroregione interesserà sette paesi, cinque dell’UE (Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia) e due extracomunitari (Liechstenstein e Svizzera).
Era importante che questo via libera arrivasse subito, consentendo l’inizio dei lavori già nei primi mesi del nuovo anno.
Questa strategia dovrà ora mettere le basi per nuove opportunità di sviluppo e occupazione nelle Terre Alte.

Questa decisione è tanto più importante in un momento in cui a Crisi crisi economica fa crescere in Europa i semi delle divisioni e degli egoismi locali.
In questo senso, la montagna ha pagato più di altri territori il prezzo della recessione, della marginalizzazione sociale e territoriale, delle mancate politiche comuni. Oggi, però, può davvero essere il laboratorio migliore, dove mettere concretamente in campo un nuovo modello di sviluppo basato su un’economia intelligente, sostenibile ed inclusiva che tenga insieme livelli elevati di protezione ambientale, occupazione, produttività e coesione sociale. Per questo, sono convinta che lo strumento della macroregione europea sia quello più giusto a conseguire lo scopo, e vada quindi perseguito con decisione.
Solo mettendoci insieme potremo superare meglio le difficoltà dell’oggi, costruire opportunità nuove per le nostre comunità e tornare a guardare positivamente al futuro.

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