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Mi fa piacere segnalare la bella iniziativa che abbiamo inaugurato al Pian delle Gorre, in Alta Valle Pesio: speciali carrozzine elettriche autobilanciate, che consentono a chi ha difficoltà motorie di spostarsi su pendenze fino al 20% e di poter fare una passeggiata nei parchi, sui sentieri di montagna, in piena autonomia. Il titolo dal profondo significato è: “Movimento in Libertà: la disabilità oltre gli ostacoli”.

Il “limite” è qualcosa che la nostra società tende a vedere sempre meno. Nelle riviste, nelle pubblicità, alla tv si descrive sempre più spesso una realtà luccicante e perfetta. Per un altro verso, basta passare alle pagine di cronaca o di economia (o, come si diceva, della burocrazia) per scontrarsi con difficoltà che viviamo ormai tutti i giorni, e che ci vengono raccontate come insuperabili. Sabato pomeriggio,  credo, è servito per ricordarci che le difficoltà, gli ostacoli e gli handicap possono esserci e tuttavia grazie all’immaginazione, all’intelligenza, ma soprattutto alla determinazione alla R&S e dunque al progredire della tecnologia ed infine alla indispensabile generosità possono essere superati.
Andare in montagna, salire un sentiero, nell’immaginario comune ha da sempre rappresentato bene tutto questo. Per questo ho trovato davvero importante il progetto che intende permettere, grazie a nuove possibilità offerte dalla tecnologia, a persone disabili di “muoversi in libertà” e godere delle meraviglia delle nostre valli, su percorsi che fino a ieri erano loro preclusi. Partecipando alla presentazione, non ho quindi potuto che ringraziare soprattutto chi ha ideato e sta portando avanti questa iniziativa: il Gruppo Movimento è Libertà. Altrettanto è importante ringraziare chi lo patrocina e sostiene, a partire dal CAI Piemonte, il Parco del Marguareis, il Parco delle Alpi Marittime e il Parco Fluviale di Cuneo, le amministrazioni locali, il consorzio, le associazioni e tutti gli altri sostenitori pubblici e privati. In modo particolare la FAI Service, Specchio dei Tempi, Compagnia Teatrale Sensa Libret di Boves e Amici del Teatro di Beinette, Cassa Rurale ed Artigiana di Boves che già hanno dato il loro contributo all’acquisto. Basterebbe già questo elenco, che è solo una parte dei tanti che stanno dando una mano, a dimostrare come mettendosi insieme si possa fare molto per migliorare la vita delle persone e, in definitiva, partendo dal nostro piccolo, la qualità della nostra società.
Questo però è solo un punto di partenza, servono maggiori risorse per l’acquisto dei mezzi e questo primo significativo segnale ci stimola ora a fare ancora di più. Sono certa che proseguendo su questo cammino, molti altri traguardi possano e debbano essere raggiunti. Primo obiettivo concreto, ora, continuare a raccogliere fondi per  dotare il Parco di un numero di mezzi sufficiente e dare vita ad un vero e proprio calendario di escursioni.

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