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Chi sono

Sono nata a Cuneo nel 1981. Mi sono diplomata all’ITC Bonelli di Cuneo e, in seguito Educatrice professionale a Torino.
Ho diviso il mio impegno lavorativo tra scuola, il privato sociale con minori e disabili e la collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli onlus di cui sono stata codirettrice; già responsabile Lavoro PD della Granda, sono stata Consigliere e poi Assessore a Borgo San Dalmazzo; dal 2013, deputata del Partito Democratico.
(video: elezioni 2018)

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Buone notizie per la Mahle!

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Con le partite IVA tradito il metodo del dialogo

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Pubblicato su Il Sole 24 Ore del 23 luglio 2020 "Con le partite IVA tradito il metodo del dialogo" Di Chiara Gribaudo e Matteo Orfini In questi giorni concitati di discussione sul recovery fund, di ricerca anche difficile di nuove risorse per venire incontro alle...

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Condanniamo sempre gli atti vili e violenti. Solidarietà alle giornaliste e giornalisti e tutti i lavoratori e lavoratrici de @LaStampa e @rep_torino .

Circa 5 giorni fa dal Twitter di Chiara Gribaudo via Twitter for iPhone

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5 ore fa

Chiara Gribaudo

Giusto tre giorni dopo che il Presidente Cirio è andato a farsi fotografare con Anita, la studentessa di Torino in protesta contro la #DAD, il Piemonte è tornato in zona arancione che significa che tutti i negozi sono aperti e possono esserlo anche le scuole medie. Ma lo stesso Cirio ha deciso che i bambini di seconda e terza media domani non torneranno in classe e continueranno con la DAD.

Credo che questa sia una scelta grave che sacrifica colpevolmente migliaia di bambine e bambini, un sacrificio che si allarga alle loro famiglie. Una scelta che dimostra come l’emergenza in Piemonte continui ad essere gestita soprattutto con la propaganda. Molti studi stanno evidenziando come la chiusura delle scuole metterà a rischio il futuro di intere generazioni. Perché allora ricercare a tutti i costi una riapertura e lasciare indietro gli studenti? L'istruzione non vale meno dello shopping delle feste natalizie.

Mi auguro che la Regione rifletta e riapra pienamente le scuole medie come consentito dal governo in zona arancione. Tutte le cautele contro questi virus sono necessarie, ma non ha davvero senso avere centri commerciali pieni e banchi vuoti. E non si possono prendere in giro così ragazze e ragazzi preoccupati per il loro futuro, scendendo in piazza con loro per poi negargli di tornare a scuola. Altrimenti quella solidarietà era solo una bugia buona per le telecamere.
... Leggi di piùLeggi meno

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