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“Signor Presidente, nei giorni scorsi il gruppo Riva Acciaio ha sospeso la produzione in sette stabilimenti tra Veneto, Lombardia e Piemonte, lasciando a casa senza preavviso i lavoratori.
A questo ieri si è aggiunto anche lo stop dei pagamenti ai fornitori.
Le decisioni seguirebbero il sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta dell’Ilva, tuttavia, come chiarito dalla procura e confermato dal Presidente Letta, tale sequestro non pregiudica di per sé il proseguimento dell’attività industriale. Le aziende in questione sono solide, hanno buoni portafogli d’ordine e non hanno subito crisi di mercato.
È quindi ingiustificata la sospensione della produzione ed incomprensibile, se non come forma di ritorsione contro le decisioni della magistratura, perché non ci può essere oggi contrasto tra giustizia, ambiente e lavoro.
Non è a rischio solo il futuro delle singole aziende, ma anche quello di un intero settore strategico per l’economia italiana e le comunità locali.
Siamo preoccupati per le 1.400 famiglie direttamente coinvolte e per le molte altre che vivono dell’indotto.
Dobbiamo oggi rispondere innanzitutto alla loro angoscia.
Chiediamo pertanto al Governo quali misure intenda adottare per garantire da subito la continuità produttiva, la tutela del lavoro e dell’ambiente.”

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