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Chi sono

Sono nata a Cuneo nel 1981. Mi sono diplomata all’ITC Bonelli di Cuneo e, in seguito Educatrice professionale a Torino.
Ho diviso il mio impegno lavorativo tra scuola, il privato sociale con minori e disabili e la collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli onlus di cui sono stata codirettrice; già responsabile Lavoro PD della Granda, sono stata Consigliere e poi Assessore a Borgo San Dalmazzo; dal 2013, deputata del Partito Democratico.
(video: elezioni 2018)

News

Buone notizie per la Mahle!

Buone notizie per la Mahle!

Mercoledì 29 luglio al Mise è stato fatto un passo importante per gli stabilimenti della Mahle: è stato illustrato il piano di rilancio per gli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia, messo a punto grazie all'interessamento di un'azienda seria del settore automotive,...

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Continua la battaglia contro il Biodigestore

Continua la battaglia contro il Biodigestore

Il Comitato per lo Stop al Biodigestore a Borgo San Dalmazzo ha già raccolto e consegnato alle istituzioni migliaia di firme [leggi da TargatoCN], eppure le istituzioni locali continuano a non rispondere alle nostre sette, semplici domande, nonostante ci siano anche...

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Con le partite IVA tradito il metodo del dialogo

Con le partite IVA tradito il metodo del dialogo

Pubblicato su Il Sole 24 Ore del 23 luglio 2020 "Con le partite IVA tradito il metodo del dialogo" Di Chiara Gribaudo e Matteo Orfini In questi giorni concitati di discussione sul recovery fund, di ricerca anche difficile di nuove risorse per venire incontro alle...

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Una buona notizia la ratifica, da parte della Camera, della convenzione ILO contro le molestie sul lavoro. Serve prevenire e serve punire. Dobbiamo riconoscere diritti e dignità alle donne anche e soprattutto sul posto di lavoro. @lauraboldrini @LiaQuartapelle

Circa un giorno fa dal Twitter di Chiara Gribaudo via Twitter for Android

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13 ore fa

Chiara Gribaudo

Una donna trascina “la sua vita” su un bancale, mentre si trasferisce nel campo temporaneo, dopo l'incendio che ha distrutto il vecchio insediamento. Siamo a Lesbo, Grecia. Su quel bancale c’è suo figlio, un bambino che dorme. Se solo riuscissimo per un attimo a non staccare gli occhi da questa foto, a guardarla VERAMENTE. Forse capiremo che la retorica dell’aiutiamoli a casa loro, che il filo spinato che torna ai confini dell'Ue, che i soldi dati per gestire in modo disumano queste vite (a paesi per esempio come la Turchia) perché non trovino accoglienza da noi, ecco forse tutto questo apparirebbe per la meschinità umana e politica di ciò che è. E forse, se la guardassimo VERAMENTE questa foto, chiederemo all'Europa più coraggio e responsabilità sul superamento del trattato di Dublino, perché la posizione annunciata in queste ore è, ancora una volta e dopo anni, insufficiente sul tema dell’accoglienza e della condivisione di responsabilità da parte di tutti i paesi rispetto al flusso delle vite migranti. E forse, anche qui da noi, arriveremo presto a far calare il sipario sui decreti insicurezza di Salvini, incostituzionali, disumani, criminogeni, inefficaci. Il sovranismo infatti non è solo ingiusto ma è anche inefficiente. In Europa, in Italia non dobbiamo averne timore, dobbiamo contrastarlo con le nostre proposte, anche in tema di migranti. ... Leggi di piùLeggi meno

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2 giorni fa

Chiara Gribaudo

È anche grazie a Paolo Siani, collega e amico, che ho imparato ad amare Giancarlo, grazie a quel suo esercizio di memoria che è insieme amorevole ricordo e impegno civile. Sono passati 35 anni dall'uccisione di quello che è stato - ed è ancora nei nostri cuori- un coraggioso giornalista napoletano che, per il suo lavoro, divenne obiettivo dei clan di camorra, di cui denunciava nei suoi articoli i traffici, i legami con la politica, gli interessi negli appalti della ricostruzione dopo il sisma, le rivalità interne e i rapporti con la mafia. Giancarlo, ucciso a soli 26 anni, è un esempio intramontabile per le tante e i tanti giornalisti che credono nel loro lavoro, ma anche per tutti coloro che combattono per la legalità. Come dice Paolo, c'era una volta Giancarlo. C'era una volta un giornalista-giornalista. C'è ancora. ... Leggi di piùLeggi meno

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