Seleziona una pagina

Chi sono

Sono nata a Cuneo nel 1981. Mi sono diplomata all’ITC Bonelli di Cuneo e, in seguito Educatrice professionale a Torino.
Ho diviso il mio impegno lavorativo tra scuola, il privato sociale con minori e disabili e la collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli onlus di cui sono stata codirettrice; già responsabile Lavoro PD della Granda, sono stata Consigliere e poi Assessore a Borgo San Dalmazzo; eletta Deputata nel 2013, da luglio 2015 sono stata nominata Vice Presidente del gruppo PD. A luglio 2017 sono divenuta responsabile del Dipartimento Lavoro del PD. Da luglio 2018, in Segreteria Nazionale PD con la delega Lavoro e professioni.

News

Cheese

Cheese è senza dubbio la manifestazione per me più significativa del territorio perché non è “solo” un grande evento ma ci parla di valori, di lavoro, di fatica e lo fa non chiudendosi ma aprendosi al Paese e al Mondo. Lo fa trasmettendo un’idea di agricoltura...

leggi tutto

Programma incontri

novembre, 2019

Newssu evento

Fai una domanda

12 + 15 =

Twitter

@patriziaprestip Verissimo cara @patriziaprestip dalle mie parti uno così lo definiamo un povero piciu. Andiamo avanti alla faccia di questi. #tampontax

Circa 3 giorni fa dal Twitter di Chiara Gribaudo via Twitter for iPhone

Facebook

8 ore fa

Chiara Gribaudo

Non so voi, ma io sono stufa di rincorrere. Con la legge di bilancio stiamo facendo e possiamo fare ancora molto per aiutare davvero i più deboli nel nostro Paese, ma lavorare sempre di rimessa per non far innervosire troppi i M5S o per paura della Lega, non serve al Pd e non serve al Paese.

All’Assemblea Nazionale di domenica, insieme ad altri, presenteremo queste 5 idee, 5 proposte chiare e necessarie per provare a gettare lo sguardo un po’ più in là e dare a questa legislatura un senso che vada oltre lo stop all’aumento dell’IVA.

1. Abrogazione dei decreti sicurezza di Salvini, perché lo Stato non può più essere privo di umanità
2. 100 giorni per approvare lo ius culturae, perché ci sono migliaia di ragazzi e ragazze italiani di fatto, ai quali continuiamo a negare questo diritto
3. 100 giorni per la parità salariale tra uomini e donne, perché l’ingiustizia della discriminazione sul lavoro non è più tollerabile: ancora oggi una donna può guadagnare fino al 20% in meno del collega uomo a parità di mansione e di ore lavorate, e questo accade tanto più è importante il lavoro che svolge. Serve trasparenza per far sapere chi discrimina le donne in questo modo, e serve invece dare valore a chi rispetta le regole con dei riconoscimenti pubblici.
4. No al populismo penale, perché il giustizialismo è di destra e il garantismo di sinistra.
5. Stop ai tirocini gratuiti, perché non possiamo lamentarci che i giovani se ne vanno se permettiamo che vengano sempre e solo sfruttati. In Italia si fanno oltre 200.000 tirocini gratuiti ogni anno: sono almeno 90 milioni di ore di lavoro gratis, che sviliscono ragazzi e ragazze freschi di studi senza dare loro vere prospettive lavorative. È una pratica che abbatte l’uso dell’apprendistato e di altri strumenti più dignitosi di ingresso nel mondo del lavoro. Miglioriamo i sistemi di placement, ma il lavoro deve essere pagato, sempre.

Sono proposte semplici. C’è un’Italia che ce le chiede, è quella in Piazza a Bologna ieri sera, è la nostra Italia che ha manifestato in quell’anno orribile del governo gialloverde per chiedere diritti, umanità, giustizia sociale. Ascoltiamola. Ascoltiamoci.
... Leggi di piùLeggi meno

Guarda su Facebook

Instagram

X